Chiese

Abbazia di Santa Croce
Abbazia di S. Croce dei Conti

Abbazia di Santa Croce

L’abbazia di S. Croce dei Conti a Sassoferrato, sorge sul versante opposto dell’abitato di Sassoferrato, vicino alla confluenza dei torrenti Sanguirone e Marena nel fiume Sentino.

La Chiesa, inglobata all’interno del complesso abbaziale, è stata recentemente restituita al suo antico splendore da interventi che hanno riguardato sia il consolidamento statico e la struttura architettonica, sia i restauri degli elementi lapidei (capitelli, paraste) e delle decorazioni parietali.

Degli affreschi, restaurati nel 2003, che nel '300 dovevano ricoprire pareti, absidi e perfino pilastri, si notano ora su colonne, quelli di S. Caterina sulla ruota e del Beato Alberto e sempre dello stesso periodo si possono vedere quelli dell'abside del lato sinistro della chiesa che raffigurano episodi della vita di S. Tommaso Apostolo, insieme alla Madonna, al Crocifisso e al Beato Alberto.

Chiesa di S.Lorenzo Martire in Coldellanoce
Chiesa di S.Lorenzo Martire in Coldellanoce

Chiesa di S.Lorenzo Martire in Coldellanoce

Non si hanno notizie della primitiva Chiesa di San Lorenzo, certamente ciò avvenne prima del 1200, come è confermato dall’arco romanico del portale antico.
Questa chiesa nella maggior parte demolita fu ricostruita in forma diversa sul medesimo luogo e un po’ allungata nel 1854.
All’interno fu arricchita da un organo acquistato a Fonte Avellana e nella metà del 1900 fu costruito il campanile dal parroco mons. Menghini.
All’interno si conserva una tavola di Matteo da Gualdo che rappresenta S. Lorenzo ed altri Santi e un dipinto della Madonna del Rosario del cinquecento.

Chiesa di Santa Maria in Catobagli
Chiesa di Santa Maria in Catobagli

Chiesa di Santa Maria in Catobagli

La prima menzione di questa chiesa è del 1568.

In un muro esterno della chiesa vi è una pietra con lo Stemma di Santa Croce e la data del 1476. Questo stemma (una croce su tre monti) fu creato dopo la cacciata dei Conti Atti (1460), poiché prima la chiesa alzava lo stemma dei detti Conti (testa di ariete).
Vi si conservano opere di:

  • Crocifissione di Pietro Paolo Agabiti;
  • San Domenico di Cucullo di Bruno D’Arcevia;
  • Il battesimo di Gesù di Floriano Ippoliti;
  • Immacolata concezione di pittore camerte.

Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro

Chiesa di San Pietro

Sono ignote le origini della Chiesa di San Pietro, ma è da supporsi che sia sorta col primitivo castello feudale (1245-1275) e si suppone fosse in stile tardo romanico o romanico-gotico.
Acquistò grande importanza a partire dal 1580 quando, l’allora vescovo di Nocera, Mons. Mannelli, diede alla Parrocchia di San Pietro il titolo di collegiata nella quale operavano un arciprete e undici canonici. Nonostante gli speroni fatti nel 1555, il tempio rovinò nel 1688, ma nel 1717 fu ricostruito e notevolmente ampliato così com’è conservato tuttora.
La facciata a capanna, semplice ed elegante, è preceduta da un'ampia gradinata che la esalta conferendo maggiore austerità.
All’interno è a navata unica, coperta da capriate in legno, illuminata, oltre che dal rosone da aperture sul lato destro.
A conclusione della navata, l'abside semicircolare scandito dai costoloni della calotta di copertura. Fra questi si aprone tre monofore strombate verso l'interno che donano grande luminosità a tutto lo spazio. Ai lati dell'abside, nella navata centrale, si aprono due cappelle laterali che trasformano la pianta della Chiesa a croce latina.
La Chiesa oltre ad essere proprietaria di due Madonne del Salvi, custodite dalla monache di Santa Chiara, possiede Fuga in Egitto di Giovanni Contarini, Consegna delle Chiavi a Dan Pietro, tavola di Pietro Paolo Agabiti, e Madonna col bambino, S. Caterina e S. Giuseppe attribuito allo stesso. Nell'ultima cappella Il battesimo, scultura di Agabiti ed inoltre tele del Ridolfi.

Chiesa di Santa Maria del Ponte
Chiesa di Santa Maria del Ponte

Chiesa di Santa Maria del Ponte

La chiesa di Santa Maria del Ponte del Piano prende questo nome dal ponte romano sul fiume Marena detto appunto Ponte del Piano, vicino al quale si trovava. All’epoca della costruzione, 1389, infatti, dovevano ancora essere visibili i ruderi romani.
Costruita dai frati agostiniani nelle dimensioni di una vasta cappella, subì continue modifiche negli anni successivi, fino ai primi del seicento. Di questa originaria cappella rimane solo la parte absidale che infatti differisce nello stile dal resto della costruzione.
Nel 1492 fu costruita la sacrestia e circa un secolo dopo il campanile di cui la Chiesa era sprovvista. La facciata, di stile barocco, fu costruita da Vittorio Merolli (1618).
Nel 1822 l’occuparono i Silvestrini, che nel 1842 vi portarono il corpo del Beato Ugo, protettore di Sassoferrato, col sarcofago del 1698.
All’interno si conservano:

  • dipinti ad olio su tavola di P.P.Agabiti, Ercole Ramazzani
  • dipinti su tela di G.Francesco Guerrieri.

Chiesa di Santa Maria della Pace
Chiesa di Santa Maria della Pace

Chiesa di Santa Maria della Pace

La prima menzione di questa chiesa e del convento dei Minori Osservanti ad essa adiacente è del 1507. Nel corso degli anni ha subito ampliamenti e modificazioni.
Vi si conservano opere di:

  • Sacra Famiglia e Santi e La morte di San Giuseppe di P. Atanasio Favini;
  • Sacra Famiglia e Santi di Ercole Ramazzani;
  • San Francesco sul monte della Verna e Giudizio universale di Alessandro Bruschetti;
  • Resurrezione di Floriano Ippoliti;
  • La Madonna di Loreto, Profeti e Angeli, Visitazione della Vergine a S.Elisabetta e Circoncisione di Arturo Cicchi;
  • Madonna Immacolata di Anonino del se. XIX
  • Storie della vita di San Francesco di Tarquinio Salvi
  • Statue in gesso del sec. XVII.
Altre informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Pace.

Chiesa della Sacra Famiglia a Monterosso
Chiesa della Sacra Famiglia a Monterosso

Chiesa della Sacra Famiglia a Monterosso

Realizzata in stile rinascimentale, la chiesa parrocchiale presenta al suo interno una grande cupola e due ampie cappelle laterali.
Il complesso si caratterizza, inoltre, per un particolare aspetto storico-religioso: è stato il primo tempio in Italia ad essere dedicato alla Sacra Famiglia.
L’archivio parrocchiale conserva documenti a partire dal XVI Secolo.

Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di Santa Chiara

Chiesa di Santa Chiara

Nella chiesa annessa al duecentesco convento di S.Chiara è inglobato il santuario, ancora oggi occupato dalle suore Clarisse. La devozione delle monache alla Vergine nacque contemporaneamente al convento, tanto esse veneravano un dipinto di Madonna con Bambino appeso in una loggia interna del monastero. Nel 1739 suor Chiara Maria si accorse con stupore che l'olio della lampada messo il giorno precedente davanti all'immagine della Vergine non si era consumato; oltre a ciò la Vergine le apparve e chiese la costruzione di una cappella in cui il popolo potesse andare a pregarla. Nacque così il santuario.
Il monastero conserva un interessante manoscritto della metà del '700 e opere pittoriche di:

  • Vergine orante, Mater dolorosa e Annunciazione di G.B. Salvi:
  • Crocifissione, Natività e Annunciazione di Antonio da Pesaro;
  • Immacolata di Ugolini da Pergola;
  • Deposizione di Ezio Bartocci;
  • Madonna con Bambino, San Francesco ricve le stimmate e Annunciazione di Giovanni Francesco Ferri;
  • Crocifissione del sec. XVII, di artista nordico.

Chiesa di Sant'Ermete di Castagna
Chiesa di Sant'Ermete di Castagna

Chiesa di Sant'Ermete di Castagna

Della chiesa di S. Ermete si hanno notizie già nel 1200.
In questa chiesa vi è anche il fonte battesimale e l’oratorio.
All’interno vi era una tela di G.B.Salvi “Il Sassoferrato” dal titolo “Crocifissione”, oggi in deposito presso la Pinacoteca del Comune di Sassoferrato.

Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

Costruzione del 1245 di stile tardo-romanico o romano-gotico. Si vuole che l’edificazione della chiesa sia avvenuta nello stesso luogo dove predicò il Santo di Assisi.
La suggestiva costruzione è in conci bianchi e la semplice facciata vanta un portale ogivale. Nell'interno ad una navata tele di Ercole Ramazzini, G. F. Guerrieri. Nell’abside resti di affreschi di scuola fabrianese del '300 e '400. La chiesa conserva una delle più alte espressioni della pittura riminese del trecento nelle Marche, la croce dipinta raffigurante, oltre alla venerata immagine di Cristo, quella a mezzo busto dell'Eterno, della Vergine e del Battista, che ornano gli specchi polilobati della cimasa e dei bracci laterali.
Altre informazioni sulla Chiesa di San Francesco.

Santuario della Madonna del Cerro
Santuario della Madonna del Cerro

Santuario della Madonna del Cerro

Meta continua di pellegrini che qui si recano per devozione alla Madonna, il complesso monumentale è ubicato nei pressi del paesino di Rotondo, antico castello e fortezza del territorio sentinate. Immerso nel verde, il Santuario offre la possibilità di una suggestiva visita coniugando bellezze naturali e raccoglimento religioso.
La chiesa, nominata in un documento dell'archivio dei monaci Camandolesi di Fonte Avellana del 1139, fu lasciata in abbandono per secoli e si ridusse in pessimo stato. Nel 1835 il tetto era in massima parte caduto, rimaneva soltanto in un muro, dipinta a fresco, l’immagine della Madonna. Il quadro fu restaurato e ritoccato dal pittore D. Filippo Bracchi e nel 1918 da un pittore di Roma. Il viso non fu mai toccato e conserva l’aspetto originale.
Nel 1935 fu restaurata e nel 1845 si iniziarono a celebrare le sante funzioni, mentre la voce dei prodigi della Madonna si diffondeva.
Nel 1914, furono raccolte delle offerte e fu progettato l’ampliamento del Santuario. I lavori terminarono nel 1922, le decorazioni interne furono opera dei fratelli Bedini di Ostra.
Nel 1935 si resero necessari lavori di consolidamento alle fondamenta della navata sud. L’anno seguente fu costruito il  grande muraglione davanti alla facciata del Santuario e, nel 1945, i due antri laterali delle navate. Nel 1956 furono rifatti i soffitti delle navate laterali, la  tinteggiatura e l'intero pavimento. Nella circostanza furono ritrovati i resti di Angelo Bassi, il promotore della salvezza della Chiesa, che vennero deposti in un sarcofago vicino alla porta centrale. Nel 1960 il Santuario fu completamente intonacato. Nel 1962 si ampliò il piazzale retrostante.
Nel Santuario si conserva un affresco del sec. XII e un dipinto – Ultima cena – del sec. XVII.

Maggiori informazioni sul Santuario della Madonna del Cerro.